l’immagine in TV

Esistono in psicologia sociale diversi modelli teorici che tentano di descrivere i meccanismi di influenza dei mezzi di comunicazione di massa nei comportamenti e negli atteggiamenti quotidiani degli individui, soprattutto in relazione al mezzo televisivo.

Prima degli anni ’60, la TV viene descritta come uno strumento demoniaco utilizzato per plasmare e narcotizzare le masse: esempio di tale concezione è la visione di Lasswell (1927), il quale parla di “grande ago ipodermico, che esercita sulla consapevolezza delle persone una sorta di narcosi funzionale; in altre parole, uno stato di apatia indotto”.

Tuttavia, intorno alla metà degli anni ’60, si cominciano a scorgere posizioni meno pessimistiche: Mc Luhan (1968) sostiene ad esempio la necessità di riconoscere il ruolo fondamentale della TV nel rendere la società meno rigida e più multidimensionale, grazie alla combinazione di comunicazione verbale e visiva.

Questo cambio di rotta portò ad uno spostamento dell’attenzione dalla ricerca sugli effetti dei mass media, alla ricerca delle influenze su atteggiamenti e opinioni.

 

Per saperne di più leggi l’articolo il Giulia Rosoni.

Il problema della poca consapevolezza nel rapporto con la televisione, Internet e la Stampa, è concretamente sentito e denunciato da genitori ed insegnanti, che si trovano al momento con pochi strumenti efficaci per fronteggiare la diffusione di stereotipi, pratiche e modelli deteriori. Il compito della Media Education  è di colmare questa lacuna: educare sì ai media e con i media, ma più di tutto attraverso i media puntare alla democrazia del sapere e alla creazione di cittadinanza attiva.

I media sono dotati di un forte potere ideologico e dimostrano molto bene come la realtà possa essere manipolata. Molti teorici sono concordi nell’affermare che gli alunni devono “imparare a smontare i media per capire la loro verità”, ma nella pratica spesso non si hanno gli strumenti per farlo.

Solo la conoscenza dei linguaggi e delle tecnologie, dei propri diritti e del funzionamento del mercato dei mass media ci permette di diventare utenti e consumatori consapevoli.Liberi così di scegliere perché comprendiamo ciò che vediamo e sentiamo e non solo perché abbiamo una ampia scelta di prodotti.

 Per saperne di più leggi i saggi sul sito Nuovi occhi per i media.