Quando le parole fanno male…

Le parole fanno male. Specie se sono brutte, cattive e addirittura tossiche: quelle che dipingono le donne con termini spregiativi, diventati espressioni quotidiane, ad esempio. Ma sono tossiche proprio perché, senza che nessuno alzi un sopracciglio, pervadono sempre di più i linguaggi quotidiani, i muri delle strade e le bacheche di facebook.

E quindi non si tratta solo di combattere il sessismo scrivendo ministra o assessora, ma di opporsi al significato che c’è dietro quelle parole.

Un caso avvenuto di recente:

“Troppe cagne"_Romagna Mamma

Leggi l’articolo su Romagna Mamma.

 

Per approfondire il tema del linguaggio sessista:

Testo “C’è differenza. Identità di genere e linguaggi: storie, corpi, immagini e parole” di Graziella Priulla

Testo “Parole Tossiche” di Graziella Priulla

Articolo: “Il linguaggio della pubblica amministrazione” – Incontro con Graziella Priulla

Articolo: “Così le parole tossiche avvelenano la nostra società” – Intervista a Graziella Priulla

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