Immagine Differente – una proposta di legge

Immagine differente

Questo appello rivolto alle cittadine e ai cittadini, alle istituzioni e ai media, propone di rimuovere l’uso strumentale e umiliante del corpo della donna e dell’’uomo nei programmi televisivi, nella pubblicità e nell’’editoria.

Qualsiasi comunicazione che avvilisca la dignità delle persone rappresenta una violenza.

La risoluzione europea del 3 settembre 2008 sugli stereotipi di genere, le lotte delle donne e le parole del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il quale ha affermato che “questo stile di comunicazione nei media, nelle pubblicità, nel dibattito pubblico, può offrire un contesto favorevole dove attecchiscono molestie sessuali, verbali e fisiche, se non veri e propri atti di violenza anche da parte di giovanissimi”, rappresentano un punto di riferimento per la nostra battaglia di civiltà.

Nella nostra realtà sociale, ove le immagini sono elemento primario della comunicazione, è evidente come le stesse veicolino valori, ma anche disvalori. La bellezza dei corpi sta nell’’arte non nell’’uso che ne viene fatto con la costante allusione alla disponibilità e all’’atto sessuale. Attraversare lo spazio pubblico, con immagini che associano corpi o parti del corpo ammiccanti a prodotti commerciali, favorisce un linguaggio e un immaginario che impediscono la crescita e la cultura del rispetto della persona .

Le donne e gli uomini sono in grado di esprimere qualità straordinarie nella vita di relazione, nel lavoro, nella politica, nella ricerca e nella vita di tutti i giorni. Per questo avvertiamo l’esigenza che il nostro Paese adotti provvedimenti normativi che costituiscano il contributo pubblico contro ogni atto di violenza, diretto e indiretto, palesemente lesivo dei diritti fondamentali sanciti nella nostra Costituzione, favorendo così una sostanziale parità di genere.

Proponiamo e invitiamo a sottoscrivere questo appello che sostiene la seguente proposta di legge a tutela della dignità della persona, volta alla eliminazione della discriminazione dei generi nella pubblicità e nei mezzi comunicazione.

Prime/i firmatarie/i

  1. Nerina Benuzzi, (Camera del Lavoro metropolitana di Milano)
  2. Ivana Brunato (Camera del Lavoro metropolitana di Milano)
  3. Tiziana Scalco, (Camera del Lavoro metropolitana di Milano)
  4. Maria Costa (Centro donna Cgil)
  5. Antonella Eberlin (DonneInQuota)
  6. Donatella Martini (DonneInQuota)
  7. Laura Ferrante (Amiche di ABCD)
  8. Iride Enza Funari (Amiche di ABCD)
  9. Laura Pistillo (Amiche di ABCD)
  10. Prof.ssa. Avv. Marilisa D’Amico
  11. Avv. Ileana Alesso
  12. Avv. Massimo Clara
  13. Avv. Francesca Garisto
  14. Avv. Annalisa Rosiello
  15. Onorio Rosati Segretario Generale Camera del Lavoro di Milano

Ecco qui il disegno di legge.

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