Gli stereotipi

Cosa sono gli stereotipi?

Uno stereotipo è una credenza o a un insieme di credenze in base a cui un gruppo di individui attribuisce determinate caratteristiche a un altro gruppo di persone.

In generale lo stereotipo è una visione semplificata della realtà (etimologicamente vuol dire “impronta rigida”) socialmente condivisa.
Può essere neutro (ad es. neve e caminetto a Natale) o negativo (le donne non sanno guidare). Se negativo può dare luogo a pregiudizi.

Nelle immagini lo stereotipo si esplica attraverso alcuni elementi visivi che subito portano la nostra mente ad associarli a qualcos’altro.

Un esempio: se vedo un camice bianco penso alla professione del medico e dunque alla medicina.

Nella pubblicità si sfrutta questo meccanismo per fare una comunicazione semplice e veloce, che cattura l’attenzione del pubblico.

medico2_39651_1730

 

Cosa si intende per stereotipi di genere?

Gli stereotipi di genere sono quegli stereotipi che riguardano gli aspetti culturali di genere, legati cioè ai ruoli sociali derivanti di essere maschi o femmine (o di appartenere ad altri generi). In pratica, sono un insieme di credenze e rappresentazioni che vengono associate, senza distinzioni né verifiche, a un intero gruppo di persone. Gli stereotipi attribuiscono a priori a tutti quelli che appartengono a una categoria le stesse caratteristiche (ad esempio, gli italiani sono pigri ma creativi, i tedeschi sono organizzati ma rigidi, ecc.).

Per stereotipi sessuali e di genere si intendono, dunque, quei meccanismi di categorizzazione ai quali ricorrono gli individui e i mass media per interpretare, elaborare, decodificare, ristrutturare la realtà sessuale.

 

Come si caratterizza lo stereotipo femminile?

E’ incentrato su  comportamenti pro-comunitari: accudimento, aiuto, interesse per i propri cari e per gli amici (quello che gli anglosassoni chiamano taking care). In pratica, lo stereotipo femminile tradizionale (che in parte stiamo superando, ma che resiste) propone una donna che si realizza nella sfera privata e che ha un ruolo subordinato rispetto all’uomo.Il classico esempio è la donna casalinga, che cura i figli e la casa.

L’altro aspetto è che delle qualità femminili viene sottolineata solo la sfera sessuale e seduttiva, nessun altra caratteristica. La donna è vista come un oggetto sessuale, come preda o come “feroce mangiauomini” in ogni situazione rappresentata.

Come si caratterizza lo stereotipo maschile?

Il maschile è collegato alla sfera del pubblico, dell’avventura, del gioco.

Tutto ruota attorno alla virilità che è strumento di uso e abuso del corpo femminile oppure è “mancata” (in tal caso il rapporto di potere uomo-donna è a suo svantaggio),ma sempre di “rapporti di dominio” si tratta.

La mancanza di virilità o la sensibilità sono viste come caratteristiche che assimilano il maschio alla femmina e quindi adatte al maschio omosessuale.

 

Per saperne di più vedi anche:

Narrazioni differenti

Gli stereotipi che ingabbiano gli uomini.

 

Come agiscono gli stereotipi?

Gli stereotipi di genere condizionano scelte e comportamenti in modo sottile e spesso senza che chi è condizionato ne sia consapevole.

Per esempio:

  • indirizzano le aspirazioni di carriera delle ragazze verso la riserva indiana delle professioni “da colletto rosa”(insegnamento, risorse umane, ecc.) mentre fanno percepire carriere nella tecnologia, ingegneria, nelle scienze e nella matematica come dominio prevalentemente maschile.
  • fanno percepire alcuni comportamenti come inadatti alle donne (es. competere contro altri candidati per ottenere una posizione, chiedere un aumento di stipendio con fermezza, prendere la parola in una riunione sovrastando la voce degli altri)
  • ingabbiano gli adolescenti maschi facendoli sentire sbagliati se non in linea con lo stereotipo virile e fanno percepire la sensibilità e le emozioni come caratteristiche omosessuali. (vedi anche qui)

 

Una comunicazione a ZERO STEREOTIPI

L’uso/abuso del corpo, in particolare delle donne, ma non solo, viene strumentalizzato spesso per promuovere prodotti, beni e servizi. Una larga fetta di pubblico oggi si dimostra delusa dalla comunicazione sessista promossa da alcuni brand. Fare comunicazione a IMPATTO ZERO STEREOTIPI significa pertanto non farsi cogliere impreparati da una tendenza culturale e di mercato promuovendo l’etica e la serietà della propria azienda. Soprattutto, significa avere una carta vincente nei confronti dei competitor.

In questo sito trovi un DECALOGO per una comunicazione a ZERO STEREOTIPI rispettosa dell’immagine della donna e della persona in generale.
 

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *