Analisi spot “nemici”

Da notare che la ragazza “angelo” è muta, non dice una parola. Brignano si riferisce a lei come ad un’oggetto alla stregua della macchina del caffè.

Le parti della giovane indifesa le prende San Pietro che svolge la funzione del padre a cui bisogna chiedere il permesso per uscire con la figlia.

Nella scena successiva, infatti, (in questa versione tagliata) i due passeggiano sotto lo sguardo vigile del vecchio san Pietro.

L’inquadratura chiave è quella che vede la ragazza muta tra i due uomini che sorseggiano il caffè.

lavazza

Questa inquadratura pone gli uomini sullo sfondo e la ragazza in secondo piano sia come immagine che come importanza dato che non le è consentito si esprimere giudizio alcuno.

 

Un altro esempio di spot in cui protagoniste in abbigliamento succinto e con attegiamento provacante dipingono utilizzando il prodotto.

Sono evidentemente intente a lavorare per il loro “padrone”, un ricco e nobile uomo che appare durante la pubblicità e si complimenta con “Giovanna” per il suo lavoro.

L’allusione erotica e la carica sessuale delle protagoniste è sottolineata anche dalla musica in sottofondo. Ancora una volta si mostra una donna muta e servizievole, qui mostrata però nella sua valenza di “oggetto sessuale”. Le ragazze sono effettivamente delle domestiche, ma il rapporto con il loro padrone ricorda più quello di un “protettore” che di un datore di lavoro.

Inoltre non vi è alcun legame tra il prodotto sponsorizzato e il trattamento della figura femminile.